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martedì 8 giugno 2010








LA DEFORESTAZIONE

La deforestazione (o disboscamento) indica l'eliminazione della vegetazione in un area, cosi da poter mutare l'utilizzo del suolo.
Non è da confondere con il taglio del bosco, che è invece effettuato per poter ricavare legname.
Fin dai tempi antichi si usa disboscare per ottenere la materia da ardere come riscaldamento domestico oppure utilizzarlo per costruzioni.
Questo fenomeno riguarda principalmente le aree tropicali, dove, essendoci presenti moltissimi boschi.
La deforestazione nelle zone tropicali viene prevalentemente eseguita con il metodo del "taglia e brucia", ovvero abbattere gli alberi per poi incendiare le

parti restanti, cosi da fertilizzare il terreno grazie alla cenere.
Questo fenomeno crea gravissimi danni all'equilibrio naturale dato che la cenere fertilizza per poco tempo e distruggendo il sottobosco si distrugge

automaticamente anche l'habitat della foresta pluviale; trall'altro il fuoco è un elemento che non è sicuro nelle mani dell'uomo e sfuggendo causerebbe danni

molto maggiori.
Questo fenomeno è molto frequente nei pressi della foresta amazzonica e in molte altre zone del pianeta.
I danni che può provocare il disboscamento sono molteplici, fra i piu gravi l'effetto serra e la desertificazione nei territori secchi, dato che le piante

verdi contribuiscono a mantenere stabile l'anidride carbonica presente nell'atmosfera.
Il disboscamento sarebbe facilmente controllabile, ma tutto dipende dalla volontà dell'uomo di farlo o meno.
La deforestazione infatti è ormai divenuto un business illegale che si aggira intorno ai 150 miliardi di dolari annui.
Un metodo per poter controllarla è di attuare un agricoltura sostenibile, ovvero che attui il sistema di rotazione delle colture ma purtroppo questo non è

semplice soprattutto nei paesi in crescita di popolazione ovvero quelli che sono protagonisti del disboscamento.

Oliver Mongelluzzo.

mercoledì 19 maggio 2010

Biodiversità.















Nonostante il 2010 sia stato proclamato anno internazionale della biodiversità, una recente indagine Eurobarometro indica che la maggior parte dei cittadini ritiene di non essere adeguatamente informata sulla biodiversità. in particolare , secondo il sondaggio solo il 38% degli intervistati in tutti gli stati membri sostiene di conoscere cosa significa il termine biodiversità, mentre la maggior parte denuncia una mancanza di informazione a riguardo. In Italia la metà della popolazione , in base al campione non ne ha mai sentito parlare; l'altro 50% pur dichiarandosi informato, non è in grado di definire il concetto. La Commissione europea , quindi, intende correre ai ripari e ha lanciato una campagna destinata ad informare il pubblico con uno slogan accattivante ed efficace. " Siamo tutti coinvolti , una frase di sicuro impatto perchè sottolinea il ruolo di ogni individuo per contrastare il peggioramento della situazione. L'operazione ha obbiettivo di rimarcare i vantaggi della biodiversità. La perdita di diversità biologica una minaccia incombente sul pianeta e rappresenta un pericolo sia per l'ambiente sia per gli esseri umani. Negli ultimi anni il fenomeno si è accellerato e il tasso di estinzione delle specie è cresciuto diventando di 100-1000 volte più elevato della percentuale di estinzione media che si è avuta nel corso dell'evoluzione biologica planetaria. In Europa circa il 42% dei mammiferi sono a rischio insieme al 12% degli uccelli e al 45% delle farfalle e dei rettili. A livello mondiale il 60% dei servizi dell'ecosistema terrestre hanno subito un processo di degrado negli ultimi 50 anni. A Roma nell'Auditorium , dal 19 al 23 Maggio si terrà la settimana della biodiversità sponsorizzata da Bioversity International. L'evento riunirà esperti e celebrità da tutto il mondo per letture pubbliche , tavole rotonde , mostre e celebrazioni.
per info : www.bioversityinternational.org

Fonte:Agrivoltura Nuova - aprile 2010.

martedì 11 maggio 2010

Nuovi frontiere per l'olivicoltura made in Italy. Il frantoio del futuro sarà a impatto zero


Arezzo, 11 mag. (Adnkronos) - Nuove frontiere per uno degli alimenti principe della tavola italiana, l'olio extraergine. Su una cosa, nel mondo dell'olivicoltura, sono tutti d'accordo: la tecnica e la tecnologia made in Italy non hanno rivali nel mondo. I nostri macchinari sono un passo avanti rispetto agli altri e rappresentano un punto di arrivo per i produttori di tutti i continenti. Le aziende piu' importanti del settore saranno presenti in massa a MedOliva, manifestazione organizzata dalla Provincia di Arezzo, con la partecipazione della locale Camera di Commercio e la collaborazione della Regione Toscana, del Ministero Politiche Agricole e Forestali e delle categorie economiche presso Arezzo Fiere e Convegni, da venerdi' 14 a lunedi' 17 maggio. Macchine per la raccolta, per l'estrazione, per la gramolazione, praticamente il meglio al mondo che si possa trovare nel settore. Il frantoio del futuro? Sara' a impatto zero, rispettera' l'ambiente, studiera' soluzioni personalizzate per ottenere il meglio in fase di lavorazione dalle olive a disposizione, garantendo il mantenimento delle differenze tra una cultivar e l'altra.
Ovviamente la tecnologia dovra' cercare di offrire ai produttori anche un buon equilibrio tra costi e ricavi. Ed e' questo uno degli aspetti piu' delicati tra i tanto che verranno affrontati nei quattro giorni aretini. Perche', a fronte di un impegno sempre maggiore da parte dei produttori e di una ricerca sempre piu' capillare da parte di chi propone macchinari, non sempre la risposta del consumatore sembra essere all'altezza delle aspettative. Troppo spesso il mercato privilegia prodotti di basso costo e di livello qualitativo discutibile. Ma e' solo una questione di portafoglio? Probabilmente la tavola rotonda dedicata alla comunicazione e al marketing del settore (domenica 16, ore 11.00) fornira' qualche suggerimento e qualche proposta.

Nel mondo ogni anno si consumano circa 100 milioni di tonnellate di oli e grassi alimentari ma solo il 3% e' costituito da olio di oliva. Altro dato che deve indurci a una riflessione: il''costo di estrazione'' in frantoio puo' variare dai 2 euro per kg di olio di un impianto aziendale allo 0.1 euro per kg di olio per un impianto industriale.


Fonte:http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Appuntamenti/Nuovi-frontiere-per-lolivicoltura-Il-frantoio-del-futuro-sara-a-impatto-zero_374878993.html

sabato 8 maggio 2010

Le fonti rinnovabili.



Una fonte di energia è rinnovabile quando il suo sfruttamento avviene in un tempo confrontabile con quello necessario per la sua rigenerazione. A differenza dei combustibili fossili e nucleari, destinati a esaurirsi in un tempo finito, le fonti rinnovabili possono essere considerate virtualmente inesauribili.

Il Decreto Legislativo n. 387 del 2003 definisce all’art 2 lettera a) le fonti energetiche rinnovabili o fonti rinnovabili come: le fonti energetiche rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani;

È importante considerare come le forme di energia sul nostro pianeta hanno origine dall’irraggiamento solare (ad eccezione dell'energia nucleare).
Dall’energia solare derivano: l’energia idroelettrica, che sfrutta le cadute d’acqua; l’eolica, derivante dal vento dovuto al disuniforme riscaldamento delle masse d’aria; l’energia delle biomasse è energia solare immagazzinata chimicamente, attraverso il processo della fotosintesi clorofilliana.

In Italia poco più del 16% è il consumo interno lordo di energia da fonti rinnovabili. Si colloca, infatti, nella media europea ma deriva per il 65% da fonti idroelettriche e geotermiche, per il 30% da biomasse e rifiuti e appena per il 3% da “nuove rinnovabili”, con un peso dell’eolico pari al 2,1% solare inferiore allo 0,15%.


Leonardo Lovari

sabato 1 maggio 2010

L'UE LANCIA UN SITO PER L'ENERGIA INTELLIGENTE


ECO-ENERGIA: L'UE LANCIA UN SITO PER L'ENERGIA INTELLIGENTE (ANSA) - 30 APR - Si chiama www.eurotopten.it il progetto patrocinato dal programma di Energia Intelligente-Europa (Intelligent Energy Europe, IEE) della Commissione Europea, uno strumento per il finanziamento di interventi che muovano verso un'energia piu' intelligente in Europa. Topten, una vera e propria guida all'acquisto consapevole composto da oltre 20 partner, che riunisce esperti in campo energetico, organizzazioni no profit tra cui il WWF e associazioni di consumatori, e' un progetto europeo che coinvolge 15 Paesi europei e che, sul lungo periodo, mira a far risparmiare circa 120 GWh l'anno. L'obiettivo di Topten e' fare in modo che i prodotti a basso consumo energetico siano la scelta naturale e migliore di produttori, rivenditori e consumatori. Il progetto sara' aggiornato fino al dicembre 2011 e comprende siti ''Topten'' nazionali per ciascun Paese aderente, mentre il sito www.topten.info presenta i migliori prodotti disponibili sull'intero mercato europeo. Topten assicura l'indipendenza dai produttori e dai distributori commerciali perche' si affida a etichette e dichiarazioni standard, a test neutrali e analisi realizzate da organismi indipendenti. Nuovi prodotti Topten vengono lanciati regolarmente e le informazioni presenti sul sito sono aggiornate almeno ogni 6 mesi, per aderire il piu' possibile alla realta' del mercato. Le informazioni sono quindi affidabili, trasparenti ed aggiornate. Alla voce ''Illuminazione'', Topten rappresenta una guida all'acquisto delle lampade fluorescenti con indicazioni relative a costo, marca, efficienza energetica, consumo e altri utili parametri ambientali. Soprattutto nel settore delle lampade delle lampade fluorescenti compatte (LFC), infatti, si registra un trend positivo. La durata di vita e' aumentata da 3.266 ore per le lampade nelle potenze tra 5 e 9 W a 625 ore per quelle con potenze sopra i 26W. Facendo una media di tutte le lampade LFC l'aumento di durata si aggira intorno alle 1.703 ore. E a fronte di questa migliorata performance i costi sono scesi dai 4,02 euro per le lampade da 17-21 W agli 1,05 per le lampade da 5-9W. Sempre facendo una media, di tutte le categorie di lampade, si ottiene una riduzione di costo dell'ordine di 2,41 euro.(ANSA). Y72-VI
30/04/2010 12:34

Fonte:http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/energia/20100430123435071546.html

giovedì 22 aprile 2010

Un auto solare attraversa il mare Artico.



ECO-ENERGIA: UN'AUTO SOLARE ATTRAVERSA IL MARE ARTICO
(ANSA) - ROMA, 19 APR - Un'auto solare ha stabilito un nuovo record: ha attraversato il Mare Artico. Il veicolo ha raggiunto il territorio del Tuktoyaktuk, nel Nord Ovest del Canada, dopo aver viaggiato con successo per 187 km dalla citta' di Inuvik attraverso le strade ghiacciate piu' lunghe del mondo. La spedizione e' durata circa 9 ore e mezzo. L'ideatore del progetto, Marcel da Luz, ha guidato il veicolo solare - a tre ruote, non riscaldato - attraverso strade ghiacciate e larghe appena per un'utilitaria. La temperatura alla partenza e' stata di -7 C con il sole. Durante la prima parte del viaggio l'auto solare e' stata in grado di raggiungere la velocita' di 70 Km/h viaggiando sul ghiaccio levigato. Peggiori condizioni climatiche dall'Oceano Artico sino a Tuktoyaktuk hanno costretto il pilota a rallentare fino ai 30-40 km/h. La temperatura nei tratti con neve e' scesa intorno ai -10 C. L'auto e' partita da Inuvik con una carica completa ed e' arrivata a Tuktoyaktuk viaggiando con la sola alimentazione solare. Il ritorno e' previsto entro la fine di aprile. La Power of One (XOF1) e' una monoposto dotata di un'autonomia di percorrenza di circa 200 km con una singola ricarica, arrivando a toccare i 120 km/h. Il progetto era iniziato nel 1999 per competere nell'annuale World Solar Challenge australiana, per poi migliorare progressivamente nel tentativo di battere il record del 2002 raggiunto dall'Australia. La costruzione del veicolo solare e' venuta a costare circa mezzo milione di dollari, tutti sborsati personalmente dal progettista canadese e in assenza di sponsorizzazioni per una precisa scelta di da Luz, ovvero mostrare in questo modo ''come una persona puo' fare la differenza per aiutare l'ambiente''. Questo prototipo e' inoltre detentore di diversi record mondiali: - Record del mondo di distanza percorsa (35700 km); - Prima auto solare a viaggiare su strade ghiacciate; - Prima auto solare a raggiungere il circolo polare; - Prima auto solare a ricaricarsi con il sole di mezzanotte. (ANSA). Y72-NAN


Fonte: http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/rubriche/solare/20100419142535064943.html

domenica 11 aprile 2010

Piante esotiche sulle Alpi.


Cambiamento climatico,strade , ferovie e turismo. Sono queste le principali cause che hanno ali portato ben mille specie vegetali aliene sempre più in alto, sino alle cime innevate del pianeta. Numerose piante esotiche , infatti , si sono già insediate su quote altissime , accampandosi ai piedi delle altre specie vegetali tipicamente di montagna che, per millenni , hanno caratterizzato gli angoli estremi delle Alpi e dell'Appennino e che ora , invece , sono sempre più ristrette nelle loro nicchie. Ovviamente , il responso dello studio emerso dalla collaborazione internazionale tra botanici ed ecologi specialisti dei rilievi montuosi, mette seriamente a rischio la biodiversità montana ed importanti ecosistemi esiistenti. Questa strana migrazione dalle Alpi alle isole delle Canarie , passando per le Montagne Rocciose , le catene andine e le isole del Pacifico, sta compromettendo il futuro delle piante di montagna (Androsace alpina e Ranuncolo delle nevi in primis), strette tra due fuochi , costrette a vivere in un ecosistema sempre più ristretto e , dunque , alla ricerca di altitudini maggiori dove poter trovare temperature consone al loro matenimento. Nelle nostre Alpi , ad esempio , dal 1959 ad oggi , le specie alpine si sono arrampicate al ritmo di 24 metri per decade verso quote più elevate , lasciando quindi posto a piante di media montagna.


Fonti: Agricoltura Nuova- Febbraio 2010- n.2

venerdì 9 aprile 2010

Cromopuntura, i colori che curano.


La cromopuntura è un sistema di riequilibrio energetico che si basa sulla stimolazione dei punti di agopuntura con un raggio di luce colorata. È una pratica non invasiva può essere applicata a chiunque abbia bisogno di ritrovare il proprio riequilibrio.

Esistono innumerevoli fonti di energia sotto forme diverse. Queste energie si diffondono sotto forma di onde elettromagnetiche di varia frequenza e una parte di queste è la luce che, nell’uomo attiva una serie di meccanismi vitali (la fotosintesi nel mondo vegetale, l’assimilazione del calcio e della vitamina D durante la crescita, la stimolazione dell’epifisi, regola il ritmo circadiano ecc.).

La cromopuntura, tramite l’uso di una penna dotata di dischetti colorati e di un cristallo emette, un fascio di luce di una determinata frequenza,le onde luminose emesse vengono convogliate in punti prescelti.

Tutte le onde elettromagnetiche hanno la caratteristica di penetrare nella materia vivente in funzione della loro frequenza: più alta è la frequenza d’onda e maggiore è il grado di penetrazione. Trattare i punti di agopuntura con i raggi di luce di diversi colori significa quindi stimolarli con informazioni appropriate e specifiche di quel determinato chakra o tessuto.

Frequenze dei colori

L’occhio umano riesce a percepire solo radiazioni comprese tra 4000 e 8000 Å (angstrom). Ogni fascia di lunghezza d’onda corrisponde a un colore ed ha una specifica azione terapeutica:

  • ROSSO: 6200 Å (angstrom) = (620 nanometri)
  • ARANCIO: 5890 Å (angstrom) = (589 nanometri)
  • GIALLO: 5510 Å (angstrom) = (551 nanometri)
  • VERDE: 5120 Å (angstrom) = (512 nanometri)
  • BLU: 4750 Å (angstrom) = (475 nanometri)
  • INDACO: 4490 Å (angstrom) = (449 nanometri)
  • VIOLA: 4230 Å (angstrom) = (423 nanometri)

Al di sotto del viola troviamo l’ultravioletto e al di sopra del rosso l’infrarosso. La quantità di energia di ciascun colore è inversamente proporzionale alla lunghezza d’onda. Più è alta la lunghezza d’onda più forte sarà la penetrazione cutanea e minore la carica energetica. Quindi il rosso è il colore più penetrante, poi segue l’arancio, il giallo, il verde, il blu, l’indaco e il viola. Quest’ultimo arriva a profondità limitate, ma infonde un’alta quantità di energia.

Le qualità terapeutiche dei colori

Rosso Possiede un tipo di energia “molto calda”, energia di tipo fisica.

Arancio Colore “caldo”, induce serenità, riequilibra l’umore.

Giallo Energia di tipo “caldo”. È il colore dell’attivazione del tono neuromuscolare e neurovegetativo.

Verde Energia di tipo “neutro”. In cromoterapia rappresenta il colore terapeutico per antonomasia. Colore neutro, né caldo né freddo, ha potenti proprietà riequilibranti.

Blu Energia di tipo “freddo”. È il colore che sviluppa la calma e il controllo.

Viola Energia di tipo “freddo”. agisce a livello psichico.

Indaco Energia di tipo “freddo”. aspetti spirituali.

Teresa Giacci, naturopata


fonte: http://www.altranatura.it/?p=906

mercoledì 7 aprile 2010

Primo volo storico per Aereo solare.

















ENERGIA: PRIMO VOLO STORICO PER AEREO SOLARE /ANSA (ANSA) - GINEVRA, 7 APR - Scommessa vinta per l'aereo svizzero a propulsione solare: il rivoluzionario velivolo Solar-Impulse HB-SIA ha infatti compiuto oggi il suo primo volo in altitudine. Ed e' stato un successo. Decollato alle 10.27, in silenzio, dall'aerodromo di Payerne, nella Svizzera occidentale, il prototipo e' atterrato dopo 87 minuti di volo e dopo aver raggiunto quota 1.200 metri. Il 'perfetto' volo di collaudo apre ora la strada alle prossime tappe dell'ambizioso progetto di primo aereo solare in grado di volare di giorno e di notte senza carburante o emissioni inquinanti. ''E' una tappa assolutamente incredibile'', ha commentato lo svizzero Bertrand Piccard, 'anima''del progetto. L'obiettivo finale sara' di compiere un giro del mondo con scalo nel 2013. Il Solar-Impulse HB-SIA - un'enorme libellula in fibra di carbonio - ha l'apertura alare di un Airbus A340 (63,4 metri) per un peso di 1.600 Kg pari a quello di un'automobile. Conta quasi 12mila celle solari integrate che alimentano i quattro motori elettrici di 10 cavalli ognuno e caricano le batterie di litio-polimero per il volo notturno. Con ai comandi il tedesco Markus Scherdel, l'aereo ha compiuto oggi un volo di un'ora e 27 minuti. Il pilota ha effettuato diverse manovre. ''Malgrado le sue dimensioni immense ed il suo peso piuma, la controllabilita' dell'aereo corrisponde alle nostre attese'', ha affermato Scherdel emozionato e soddisfatto dell'impresa, mentre grida e applausi hanno accolto il delicato atterraggio dell'aereo. ''Questa prima missione era la fase piu' rischiosa dell' intero progetto. Mai un aereo cosi' grande e leggero era riuscito a volare'', ha insistito Andre' Borshberg, ingegnere e pilota svizzero e Direttore generale di Solar Impulse. ''Dobbiamo percorrere ancora una lunga strada per poter compiere i voli notturni ed una strada ancora piu' lunga prima di effettuare il giro del mondo, ma oggi abbiamo compiuto una tappa essenziale'', si e' rallegrato Bertrand Piccard, presidente di Solar Impulse e gia' autore del primo giro del mondo senza scalo in pallone aerostatico nel 1999. Il volo odierno ha necessitato di sette anni di ricerche, calcoli, simulazioni. La prossima grande tappa e' in programma quest'estate con i primi voli notturni. ''Poi - ha spiegato Borshberg - costruiremo un secondo aereo con il quale tenteremo il giro del mondo, nel 2013'' e non nel 2012 come finora previsto. Solar Impulse e' una sfida con un'anima ecologista, intende infatti dimostrare ''cosa possiamo fare usando energie rinnovabili ed applicando nuove tecnologie - ha concluso Piccard - che possono salvaguardare le risorse naturali''. L'aereo era riuscito per la prima volta ad alzarsi da terra all'aerodromo svizzero Duebendorf, volando a un metro dal suolo per circa 350 metri. (ANSA). XBV

fonte : http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/rubriche/fotovoltaico/20100407165635058219.html

lunedì 25 gennaio 2010

Ecologia e Fisica.


Premesse

Agli inizi della scienza moderna, circa tre secoli fa, la fisica nacque sostanzialmente come meccanica, soprattutto per opera di Newton. Il pensiero corrente della cultura occidentale è ancora oggi in gran parte ancorato alla visione del mondo che consegue dall’opera di Newton, sia per quanto riguarda i concetti di spazio e di tempo, sia perchè viene attribuita a gran parte dei fenomeni una natura essenzialmente meccanica. Inoltre, alla base della scienza “ufficiale” sta il dogma che il mondo materiale è effettivamente ed oggettivamente esistente, in modo del tutto indipendente dal mondo mentale-spirituale: la scienza di Newton ha cioè come premessa scontata l’accettazione acritica del dualismo cartesiano.

In altre parole, la scienza è nata assumendo come premessa ovvia - quindi senza alcuna garanzia dal punto di vista del metodo scientifico – una particolare visione filosofica, che avrebbe dovuto essere considerata al massimo come un’ ipotesi di lavoro: invece è stata forzatamente mantenuta fino ai giorni nostri.Infatti la scienza – nella sua versione ufficiale – resta legata ancora oggi alla visione cartesiana-newtoniana da cui è nata. Tutto l’universo, compresa la natura vivente sulla Terra, è assimilabile a una gigantesca macchina smontabile e ricomponibile: come conseguenza, la natura è priva di ogni rilevanza morale. L’uomo non ne fa parte, ma è qualcosa di superiore. Così è nata l’aggressione alla Natura, e quindi il problema ecologico.

E’ stato detto che la metafisica di un’epoca deriva dalla fisica dell’epoca precedente: in effetti oggi è vigente una visione del mondo meccanicista e materialista, che consegue dalla fisica dell’Ottocento e non dalle idee d’avanguardia nate nel secolo Ventesimo. La scienza stessa oppone fortissime resistenze ad ogni modifica di paradigma, cioè del quadro generale in cui vengono interpretati tutti i fenomeni.

Articolo completo su :



www.altranatura.it



Guido Dalla Casa, autore del libro Ecologia Profonda

(articolo pubblicato sul numero di maggio 2004 della Rivista ALDAI)


mercoledì 20 gennaio 2010

Sectio Aurea.


In natura diversi tipi di conchiglie (ad esempio quella del Nautilus) hanno una forma a spirale fatta secondo i numeri di Fibonacci. In botanica, la disposizione a frattali degli elementi che compongono le foglie degli alberi, seguono un diagramma logaritmico analogo ai suoni emessi da un monocorda. Nell’arte figurativa e nell’architettura i concetti di Harmonia e delle sue leggi numeriche hanno governato fin dalle civiltà arcaiche sia attraverso la Sezione aurea. sia attraverso i processi di concrescimento di tipo spiralico, meglio conosciuti come serie di Fibonacci.

Ma partiamo dalle origini. Dalla matematica. La sezione aurea, nell’ambito dell’arte e della matematica, così come negli esempi appena citati indica il rapporto fra due grandezze disuguali, delle quali la maggiore è medio proporzionale tra la minore e la somma delle due. Più che definizioni vacue siamo interessati in prima analisi al numero aureo e successivamente alla relazione con la serie di Fibonacci che tanto ritroviamo in natura in moltissime salse.

Stefano Calleri


Per l'intero articolo visibile su:

www.altranatura.it

sabato 2 gennaio 2010

Bere con il vento, dai mulini acqua potabile.



ECO-ENERGIA: BERE CON IL VENTO, DAI MULINI ACQUA POTABILE
(ANSA) - ROMA, 1 DIC - In molti Paesi in via di sviluppo avere acqua potabile sicura e' un lusso. La dissalazione dell'acqua di mare e' un modo comune per ottenere acqua dolce, ma gia' i mulini a vento di desalinizzazione sono costosi e lontani dal basso consumo energetico visto che, nella maggior parte dei casi, il mulino a vento produce energia elettrica che viene immagazzinata in batterie. Alcuni ricercatori dell'Universita' di Delft in Olanda hanno sviluppato un mulino a vento che non richiede elettricita' o combustibile ed e' piu' efficiente dell'energia. Un metodo comunemente utilizzato per la desalinizzazione dell'acqua di mare e' l'osmosi inversa. Pompe ad alta pressione spingono l'acqua di mare attraverso un cilindro costituito da una serie di membrane polimeriche porose e l'acqua esce desalinizzata. In Paesi come Israele, per esempio, l'osmosi inversa viene utilizzata da anni per ottenere acqua potabile. Le pompe, tuttavia, di solito sono alimentate da energia elettrica o combustibile e richiedono un sacco di energia. Questo e' il motivo per cui i ricercatori della Delft hanno sviluppato l'idea di un mulino a vento che utilizza il processo di osmosi inversa per trasformare l'acqua salata in acqua dolce senza elettricita' particolarmente costosa e difficile da reperire nei luoghi piu' poveri del mondo. Il generatore eolico e', infatti, adatto per le piccole comunita' nelle zone costiere che non hanno accesso all'acqua dolce. Il mulino a vento puo' produrre dai 5 a 10 metri cubi di acqua dolce al giorno, sufficienti per fornire acqua potabile a 500 persone. Il suo costo si aggira intorno ai 35.000 euro per un costo giornaliero tra 1 e 1,5 euro per un migliaio di litri. Un serbatoio di acqua si assicura la fornitura di acqua potabile e permette all'acqua di essere conservata per 5 giorni in situazioni di siccita' estrema o se non c'e' abbastanza vento per un paio di giorni. Un primo impianto del progetto, gia' in commercio, e' stato realizzato sull'isola di Curacao nelle Antille olandesi. Una soluzione possibile per i Paesi in emergenza idrica che si affacciano sugli oceani. E un argine al problema del secolo. Anche se la superficie terrestre e' coperta per il 71% di acqua, infatti, l' acqua dolce disponibile e' solo lo 0,3%. (ANSA). Y72-GU



Fonti:http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/rubriche/eolico/20091201180134990484.html

mercoledì 30 dicembre 2009

Surriscaldamento del pianeta.


Il surriscaldamento del pianeta è un fenomeno di innalzamento della temperatura del pianeta, in particolare dell’atmosfera terrestre e delle acque degli oceani.

Una buona parte dell’aumento della temperatura è dovuto a cause naturali come l’effetto serra, mentre un'altra è riconducibile alle attività umane quale l’utilizzo dei combustibili fossili o dell’allevamento e dell’agricoltura intensiva.

L’IPCC (Intergovernmental Panelon on Climate Change) ha reso noto nel 2005 che la temperatura del pianeta Terra è aumentata di 0,74 ± 0,18 °C durante gli ultimi 100 anni e la maggior colpa di ciò è attribuita all’incremento osservato dalle concentrazioni di gas serra antropogenici.

Un aumento di pochi decimi di grado nella temperatura atmosferica e superficiale è in grado di attuare effetti devastanti sulla Terra.

Alcune previsioni dell’IPCC rivelano che la temperatura terrestre potrebbe aumentare durante i prossimi decenni di altri °C tra 1,4 e 5,8.

Può sembrare un lieve cambiamento, ma potrebbe non esserlo affatto, dato che i potenziali rischi ambientali sociali ed economici sono molto pericolosi.

Uno di questi è indubbiamente il ritiro dei ghiacciai, lo scoglimento delle calotte polari ed il conseguente aumento del livello dei mari tra i 2 e i 6 metri.

Il secondo rischio è quello del rallentamento della corrente nord-atlantica, che normalmente fa sì che New York abbia un clima diverso da Napoli o da Lisbona che si trovano alla medesima latitudine.

Un altro rischio è sicuramente l’estinzione di specie vegetali ed animali.

Uno studio prevede che se ne estingueranno dal 18% al 35% nei prossimi 40 anni.

Il riscaldamento globale però potrebbe avere anche le conseguenza di portare malattie come la malaria e la dengue, i raccolti agricoli dell’Africa Subsahariana peggiorerebbero moltissimo a causa di questa temperatura.

L’innalzamento della temperatura quindi è un fenomeno che peggiorerebbe drasticamente lo stile e le condizioni di vita dell’uomo e degli esseri umani in generale, potremmo prevenirlo o almeno provarci evitando l’inquinamento dell’atmosfera, delle acque e del suolo, riciclare i rifiuti e le materie prime, utilizzando energie rinnovabili tipo quella solare o quella eolica, proteggendo l’ecosistema con un consumo ecosostenibile o sostenendo le politiche ambientali adottate dalle istituzioni.



Oliver Mongelluzzo - Subito Verde



www.altranatura.it

sabato 19 dicembre 2009

Fotosintesi da laboratorio









Un gruppo di studiosi dell'università australiana Monash è riuscito a riprodurre in laboratorio il processo della fotosintesi clorofilliana : l'acqua è stata scissa in idrogeno e ossigeno utilizzando esclusivamente la luce solare, potenziale elettrico e manganese. Nello specifico ,in laboratorio è stato realizzato un sistema formato da un rivestimento in polimeri impregnato con un complesso di molecole di manganese. Una volta stabilizzato con la membrana di polimeri , il manganese è stato esposto alla luce solare , ad un potenziale elettrico di 1,2 volt e all'acqua. I risultati di tale ricerca , da sviluppare ulteriormente, risultano di notevole importanza , basti pensare che potrebbero servire a ridurre il costo dell'idrogeno e a rendere più semplice la sua produzione su scala commerciale , rivoluzionando il settore delle energie rinnovabili.


Leonardo Lovari - Subito Verde

Fonti: Ambiente- n° 4

www.altranatura.it

domenica 6 dicembre 2009

Quinoa - Dagli Incas l'alimento per gli intolleranti.


La quinoa (Chenopodium quinoa) è una pianta originaria del Sud America, appartente alla stessa famiglia degli spinaci. Viene utilizzata fin dai tempi degli Incas e degli Aztechi. Viene coltivata infatti da oltre 5000 anni sugli altipiani pietrosi delle Ande a 4000 metri sul livello del mare ed è cibo essenziale per le popolazioni andine. Appartiene alla famiglia delle chenopodiacee, come gli spinaci o la barbabietola, è una pianta resistente che non richiede particolari trattamenti e produce una spiga ricca di semi rotondi, simili a quelli del miglio. È un alimento particolarmente ricco di proprietà nutritive: contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco, semi di Quinoa sono rivestiti da una sostanza, la saponina, che li protegge dalle aggressioni degli uccelli e degli insetti. Questa sostanza è molto amara e quindi va rimossa prima della cottura, lavando accuratamente i semi prima di cuocerli.Ottima fonte di proteine vegetali; inoltre i grassi contenuti nella quinoa sono inoltre prevalentemente insaturi.
La quinoa non contiene glutine
ed è alimento adatto sia agli adulti che ai bambini.


Proprietà nutrizionali

100 gr di quinoa contengono in media:
valore energetico 350 kcal / 1480 kj
proteine 12,4 g
carboidrati 60,1 g
grassi 6,7 g di cui 0,7 g acidi saturi, 2,2 g acidi grassi monoinsaturi, 3,8 g di acidi grassi poilnsaturi
fibre alimentari 8,7 g
sodio 0,01 g
fosforo 416 mg (52% della RDA*)
ferro 2,8 mg (20% della RDA)
magnesio 150 mg (50% della RDA)
zinco 2,7 mg (18% della RDA)
Consigli d'uso

Consigli d'uso.

La quinoa si utilizza in grani in alternativa a un normale cereale, al posto del riso, del couscous o del miglio. È ottima nelle zuppe, nelle insalate fredde o nelle crocchette.


Leonardo Lovari- Subito Verde


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sabato 5 dicembre 2009

Rosa canina- Il sollievo per tosse e mal di testa.


Nome derivante dal greco "kynorrhodon" , rovo dei cani, dal fatto che con la radice curavano la rabbia. E' un arbusto di circa 2-3 cm di altezza appartiene alla famiglia delle Rosacee, originaria dell'Europa e dell'Asia e cresce dal mare alla montagna. I suoi fiori sono di colore rosa chiaro o bianchi con grandi petali poco profumati, le parti utlizzate sono i suoi frutti ( bacche).
I frutti di colore rosso richiamano la sensazione di vitalità e rigenerazione. Le spine ci rammentano che la pianta può combattere i "sintomi" acuti. I petali ci indicano l'azione ringiovanente sulla pelle.

Principi attivi.

- Vitamina C, bioflavonoidi in sinergia con la vitamina C.

Proprietà.

- Migliora la circolazione del sangue con stimolo delle difese immunitarie. Azione di eliminazione delle tossine con l'urina. La presenza di tannini combatte la diarrea. grazie la vitamina C che stimola la produzione di collagene, ritarda la comparsa delle rughe.

Impieghi.

- Uso interno: malattie da raffreddamento, allergie, tosse, mal di testa, cistite, invecchiamento della pelle e rughe, carenze di vitamina C.

- Uso esterno: impacchi per occhi infiammati, lozioni stimolanti per la cute.

Modi utilizzo: decotti, infusi, impacchi.

Per compensare la carenza di agrumi durante la seconda guerra mondiale , gli inglesi usavano questa pianta per somministrare vitamina C ai bambini.



Leonardo Lovari- Subito Verde.


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giovedì 3 dicembre 2009

Alfabeto Ebraico- Alef , Dio, Unico ed Eterno.


Alef rappresenta Dio. la forma grafica della lettera Alef simbolizza la natura infinita ed eterna di Dio. si suddivide in tre parti : il segmento superiore destro è una Yod, quello inferiore sinistro è, ancora, una Yod, e queste due lettere sono connesse da una Vav diagonale. Ogni Yod vale 10, e la Vav vale 6. La somma è 26, che è esattamente il valore della somma delle lettere del Nome Divino. Questo è il nome che rappresenta Dio come Eterno, perché con queste quattro lettere si possono formare le parole HAYA' (era) HOVE' (presente) e IHIE' (sarà). ALEF sta anche per ADAM (Uomo), la più nobile tra le creazioni di Dio. Le tre lettere che formano la parola ADAM alludono all'unicità dell'essere umano: ALEF per ADAM (uomo), DALET per DIBUR (la capacità di parlare), MEM per MAASE' (la capacità di fare ). Il valore numerico della Alef è 1. La ALEF (uno), cresce e diventa ELEF (mille), semplicemente cambiando una vocale. Ma come può un medio essere umano raggiungere la saggezza della Torah, che è profonda come il mare? Come fa un principiante a partire dal riconoscere una alef per diventare un ALUF (maestro) di Torah? La risposta è data nella Torah stessa: "Perché questi precetti che io ti comando oggi non sono una cosa straordinaria oltre le tue forze né sono cosa lontana da te; non è nel cielo.. e neppure al di là del mare..questa cosa è molto vicina a te: è nella tua bocca, è nel tuo cuore perché tu possa eseguirla." (Deuteronomio 30:11) Per spiegare questo un Midrash descrive un ignorante che entra in Sinagoga. Vedendo la gente che studiava la Torah, egli chiese: "Come posso io studiare tutto questo?" Chi ascoltava gli rispose: "Comincia con l'alfabeto, continua con le Scritture, e quindi vai avanti con la Mishnà e la Ghemarà". Dopo aver sentito ciò, egli pensò e concluse: "Come farò a studiare così tanto?" e se ne andò.


Leonardo Lovari-Subito Verde

Fonti: Nostre Radici.

sabato 28 novembre 2009

Tarassaco- Per dimagrire e depurarsi.








Tarassaco-( Taraxacum officinale).


Pianta erbacea della famiglia delle Composite, come lattuga, cicoria, originaria dell'Asia ma diffusissima ovunque. Nome derivato dal greco (tarachè). alcuni pensano dall'arabo "tarakcheken". Con foglie frastagliate , fiori solitari gialli con colore molto intenso. Al temine della fioritura il medesimo si trasforma nel soffione da qui deriva pure il suo nome in ( soffione o dente di leone). Si usano in erboristeria foglie e radici.
Nelle leggende popolari a questa pianta venivano attribuite proprieta magiche con cui le streghe si cospargevano per non farsi riconoscre dalla popolazioni e quindi farsi accettare da esse.

Principi attivi.

- Inulina ( una fibra che riduce gli uccheri nel sangue) , polifenoli, fitosteroli, sali di potassio.

Proprietà.

- Il Tarassaco stimola la funzione digestiva, è coleretico ( migliora la secrezione della bile) , diuretico, lassativo,dimagrante.

Impieghi.

- contro digestione difficile, reumatismi, gotta, disturbi del fegato, alti livelli di colesterolo e trigliceridi. utile nelle diete dimagranti e disintossicanti.

usabile come infuso decotto o fresco come insalata (foglie).

Segnato per il fegato perche produce un fiore giallo (stesso colore della bile, segnatura per colore).
I suoi fiori irradiati ricordano i lobi epatici (segnatura per forma).
Il lungo fusto , le foglie longilinee e il soffione fanno apparire l'azione dimagrante.


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Dal deserto possono nascere gli alberi


Nasce una collaborazione tra gli Emirati arabi Uniti e la Germania per sviluppare una nanotecnologia tanto rivoluzionaria , tanto semplice. A due chilometri dal Mar Morto , dove la pioggia cade molto raramente e dove si possono raggiungere temperatutre di 50°, è stato condotto tra una società degli Emirati Arabi Uniti, e il Frunhofer Institute di Freiburg un esperimento di permacultura. la permacultura ( cultura permanente) è nata come modello di agricoltura sostenibile nata in Australia. La permacultura insegna a progettare insediamenti umani che imitino il più possibile gli ecosistemi naturali. L'esperimento nel Mar Morto ha dimostrato che si possono far crescere alberi da frutto nel deserto. Si è creata una sabbia impermeabile , idrofoba, che si può stendere a terra o su fogli a strati utlizzando le nanotecnologie ( scienza che si occupa del controlla della materia su dimensioni inferiori al micrometro). Questo impedisce il rilascio dell'umidità che si forma nella notte nel deserto, rendendola disponibile per le radici delle piante. In questo momento vengono prodotte 3000 tonnellate di questa " super sabbia". Un foglio di sabbia impermeabile al di sotto della sabbia potrebbe combattere la desertificazione e facilitare la crescita delle piante con una diminuzione di utilizzo dell'acqua fino al 75%. Addirittura sarebbe possibile , con il tempo, coltivare in deserti salini.
In sintesi l'obbiettivo finale è quello di convertire fino all'8% dei terreni desertici e seminative degli EAU entro il 2015 contro il 3,7% di oggi. Nei test effettuati sulle palme erbe e riso crescono con successo. Ma il riso è stato un caso di successo e addirittura c'è chi prevede una rivoluzione delle tecniche agricole in regioni aride.


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domenica 22 novembre 2009

L'Alfabeto Ebraico.




L'ebraico è una lingua appartenente al ramo semitico della grande famiglia afroasiatica. È inoltre la
lingua della Bibbia, e solo per questa ragione meriterebbe di essere studiata al di fuori dei circoli dei filologi e dei teologi. Lingua dalle origini remotissime, le prime tracce dell'ebraico si trovano in antiche iscrizioni rinvenute dagli archeologi nella regione dell'odierna Palestina. In epoca classica rimase ancora come lingua del culto, allorché la lingua della Palestina era l'aramaico. Dopo la Diaspora degli Ebrei e la loro dispersione tra i gentili, per quasi due millenni l'ebraico postbiblico rimase relegato nelle sinagoghe, oppure usato come lingua letteraria nelle opere rabbiniche. Dopo la fondazione dello stato d'Israele, l'ebraico è tornato a nuova vita, caso quasi unico nella storia delle lingue, sviluppandosi nell'odierno neoebraico. Lingua semitica, dunque affine all'arabo, l'ebraico presenta tutte le principali caratteristiche di questo grande gruppo linguistico. Foneticamente, uno stop glottale, una serie di aspirate e faringali,varie consonanti faringalizzate. Dal punto di vista grammaticale predomina il triletterismo: ogni parola è caratterizzata da tre consonanti radicali, e declinazione e coniugazione sono affidate alle variazioni interne delle vocali. Assai simile all'arabo nel consonantismo, l'ebraico presenta però uno sviluppo mirabile del sistema vocalico.

Ogni lettera dell'Alef-Beit ebraico è un vettore d'energia e di luce divina, che agisce sulla consapevolezza umana in modo triplice: tramite la sua forma, nome, valore numerico. Infatti per la tradizione ebraica le lettere sono cariche di una energia trascendente che lega l'umanità alla ragione stessa del suo divenire escatologico.

Ogni lettera ebraica è un canale tramite il quale vengono riversati nel mondo correnti di purissima energia, che si differenziano a seconda dell'aspetto grafico, del suono, del significato del nome, e del valore numerico della lettera in questione.

Unico tra tutti gli alfabeti del mondo, quello ebraico riunisce in sé una serie di insegnamenti profondi e ineguagliabili, racchiusi nella triade: suono, forma, numero.

Ogni lettera dell'Alef-Beit è un mandala, una forma capace di guidare l'attenzione di chi medita su di essa verso il centro dell'Essere e della Coscienza, verso quello stato di riposo e di silenzio dal quale proviene l'illuminazione spirituale.

Lo studio dell'Alef-Beit ebraico è un esercizio altamente mistico, possibile a chiunque ricerchi con sincerità e umiltà lo sviluppo della sua parte spirituale, per giungere ad una maggior unione con la Sorgente di ogni bene.

La tradizione dice unanime che Dio ha creato il mondo servendosi delle ventidue lettere dell'Alef-Beit.

Tramite il loro studio possiamo ricreare in noi parte di quella novità, freschezza, bellezza e armonia che Dio ha contemplato.

Conoscere i valori delle lettere dell'alfabeto è conoscere l'essenza divina dell'universo fenomenico; e la struttura stesa dell'universo fenomenico ha riscontro puntuale nelle lettere dell'alfabeto, dalle e grazie alle quali si forma, dopotutto, ogni pensiero e quindi ogni consapevolezza umana.

Nei prossimi articoli parleremo specificatamente delle singole lettere dell'alfabetro e del loro significato e della componente energetica che questo alfabeto racchiude.


Leonardo Lovari-Subito Verde


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