venerdì 8 gennaio 2010

Il Cambiamento Climatico e gli effetti sui mari.











Gli oceani e ciò che contiene verranno inevitabilmente sottoposti ai cambiamenti delle temperature globali.

Secondo gli scenziati il surriscaldamento globale causerà un innalzamento della temperatura delle acque e del livello del mare.

L’acqua negli oceani è sempre in movimento grazie alle maree, al moto ondoso e alle correnti che sospingono le acque polari verso l’equatore e quelle sudtropicali verso i poli (fenomeno della circolazione termoalina).

La circolazione termoalina è attivato dalle differenze di temperature e di salinità dei mari e una sua componente è il mare del Golfo, che trasmette all’Europa il suo clima mite.

Queste grandi correnti, oltre a causare ciò scritto in precendenza incrementano la capacità degli oceani di assorbire anidride carbonica.

Gli studi più recenti evidenziano un rallentamento della circolazione termoalina tra la Groenlandia e la Scozia.

Nonostante queste correnti hanno funzionato in modo egregio per migliaia di anni, un’analisi dei campioni di ghiaccio estratti sia dal polo Nord che al polo Sud mostrano che in realtà le cose non siano sempre andate in questo modo.

Tutto lascia pensare che, in un passato maggiormente remoto, ci siano state alterazioni della circolazione termoalina, abbinate a repentini e radicali cambiamenti del clima.

La diminuzione del livello di salinità degli oceani, dovuta sia allo scioglimento dei ghiacciai che all'aumento delle precipitazioni, potrebbe alterare le grandi correnti transoceaniche, con disastrose conseguenze sul clima e sull'agricoltura Europea e con impatti su tutti i mari e sulle temperature mondiali.

Nei prossimi cento anni si prevede un aumento del livello medio del mare tra i 9 e gli 88 centimetri, a causa delle immissioni in atmosfera di gas serra. Questo innalzamento dipenderà dal progressivo scioglimento dei ghiacciai e dalla naturale espansione degli oceani, dovuta al fatto che l'acqua aumenta di volume quando aumenta di temperatura. Per quanto possa sembrare ininfluente, anche un innalzamento di pochi centimetri provocherebbe il caos: inondazioni nelle zone costiere, contaminazione delle falde acquifere potabili, aumento del grado di salinità degli estuari sono solo alcuni degli elementi di questo scenario allarmante. Molte delle città sulla costa avrebbero problemi. Risorse essenziali per le popolazioni costiere, come le spiagge, l'acqua potabile, la pesca, la barriera corallina e gli atolli sarebbero a rischio.


Oliver Mongelluzzo


www.altranatura.it

1 commento:

  1. non avevo mai letto tante castronerie tutte insieme.

    giuseppe sunseri
    ISPRA - Ministero Ambiente

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