domenica 15 novembre 2009

LA TERRA CRUDA: UN PERCORSO TRA ARTE, NATURA E ARCHITETTURA ORGANICA










LA TERRA CRUDA: UN PERCORSO TRA ARTE, NATURA E ARCHITETTURA ORGANICA

La valorizzazione delle conoscenze più ancestrali e delle tecniche più antiche oggi trovano una loro interessante contrapposizione con le tecnologie più avanzate e i segni più moderni della nostra era. Il recupero dei materiali naturali, il fatto a mano, le forme organiche, tutto ciò che artisticamente è libero e spontaneo, fondato su un linguaggio fortemente istintivo, indicano non una controtendenza ma una pluralità di espressioni che si fondono e si intersecano con il moderno per creare nuove emozioni.

In una magica alchimia, il presente recupera il passato traendone ispirazione alla ricerca di un significato profondo, di una autenticità dell’origine.

LA TERRA CRUDA


La terra cruda racchiude una memoria antica legata ai simboli e alle civiltà dell’uomo. La terra viene impastata con sabbie, paglia, olii, e lasciata essiccare al sole per trovare la sua solidità.

L’esplorazione tattile della materia e la sua trasformazione danno forti emozioni, una relazione fisica con la materia racchiudendo e donando valori primari all’oggetto che viene creato.

Edifici in terra cruda sono stati costruiti in tutto il mondo a partire dal VI secolo a.C. ed esistono tuttora meravigliosi esempi di questa tecnica semplice e antica. In Italia in particolare in Piemonte e in Sardegna, oltre che nelle regioni centrali.

L’Associazione Nazionale Città della terra cruda, con sede a Cagliari, si occupa da salvaguardare e valorizzare questa antica tecnica le architetture in terra (www.terracruda.org).

LA TERRA CRUDA OGGI


Un recupero della tecnica è attuale nella bioedilizia dove si sperimentano impasti di terra cruda, calce e fissativi naturali per produrre piastrelle artigianali decorative, intonaci o rivestimenti di piani continui. Mattoni, tavelle e blocchi in terra cruda sono prodotti per la costruzione di case naturali.

L’argilla ha caratteristiche speciali che la rendono un materiale completamente naturale: innanzi tutto è altamente igroscopica; grazie a questa qualità gli ambienti interni hanno un elevato comfort e sia interni che esterni beneficiano della mancanza di ritenzione dell’acqua all’interno delle strutture. Come la calce, la sua capacità di “disinfettante” nei confronti degli agenti inquinanti e di germi e batteri rende ancora più salubri gli ambienti. Infine ha caratteristiche isolanti, sia dal punto di vista acustico, sia da quello termico: dato il suo alto peso specifico ha una grande massa che trattiene il calore rilasciandolo lentamente; è infatti usata per costruire stufe e per realizzare pareti di accumulo nelle case passive.

LA TERRA BIO DESIGN

Una affascinante utilizzazione della terra cruda è nel creare oggetti d’arte: vasi, piatti, forme scultoree, manufatti che esprimono una forza vitale e primitiva anche in forme moderne. Ci sono artigiani-artisti che sanno arricchire con gusto innovativo questa tecnica creando pezzi speciali densi di significato, di vena artistica e di emozione, come Anny Talli Nencioni, eco designer. Oggi si occupa prevalentemente di cultura d’ambiente e di eco design lavorando materie naturali come la terra cruda e il tadelakt, creando manufatti di grande impatto emotivo e realizzando progetti artistici e culturali. Le sue realizzazioni: oggetti scultura e manufatti in terra cruda, pitture e decori murali, terra e paglia, piastrelle, mosaici.



Elisabetta Tonali-Materiaveravera per Subito Verde


www.subitoverde.it

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